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Corso di Shaolin e Wu Chu Tradizionali

NOTIZIE GENERALI

Lo Shaolin è probabilmente uno degli stili di Kung Fu più famoso e conosciuto al mondo e spesso (in occidente) quando si parla di arti marziali cinesi si pensa a questo antico stile. Lo Shaolin è anche conosciuto come il "Padre di tutto il Kung Fu", infatti oltre ad essere uno degli stili più antichi, ha anche dato vita a una grandissima varietà  di stili e arti marziali. Nato nell'omonimo tempio Buddista, intorno al 500 d.C., ha preso origine dallo studio degli atteggiamenti degli animali, dagli elementi della natura, dalla Medicina Tradizionale Cinese, dal Chi Kung (o Qi Gong in Pin Yin) e dalle teorie di Yin e Yang e Cinque Elementi. Tale stile è sicuramente parte fondamentale della storia e della cultura cinese.

Lo stile è agile, potente, flessibile, fulmineo, efficace, stabile e perfettamente bilanciato tra Yin e Yang. Il duro e il morbido si fondono insieme fino a diventare contemporaneamente pesante e sensibile. Lo studio comprende l'allenamento tradizionale delle Forme antiche a mano nuda e con le armi, il Chi Kung (potenziamento energetico) specifico dello stile, gli allenamenti tradizionali, il Dim Mak (tecnica mortale ritardata) tradizionale dello stile, il lavoro sul combattimento e le applicazioni specifiche dello stile inserite all'interno di una difesa personale efficace e reale.

Nella nostra scuola vengono insegnati due stili di Kung Fu creati all'interno del Monastero Shaolin in due periodi storici diversi: lo Shaolin classico e lo Stile dei Cinque Antenati. Tali arti marziali vengono insegnate seguendo esclusivamente le metodologie di allenamento e i programmi tradizionali.

Lo stile Shaolin si basa principalmente sullo studio del movimento di cinque animali base: Drago, Tigre, Leopardo, Serpente, Gru.

Lo Stile dei Cinque Antenati è fondato su: Stile di Lohan, Stile della Gru Bianca, Stile dell'Imperatore, Stile della Scimmia, Insegnamenti di Ta Mo.

La nostra scuola è l'unica in Italia a seguire la linea pura del Maestro Yap Leong, allievo e Discepolo del Gran Maestro Chee Kim Thong.

 

SHAOLIN

La costruzione del monastero Shaolin venne ultimata nel 495 d.C. L'imperatore Xiao Wen, della Dinastia Wei del Nord (386-534), lo fece costruire in onore del monaco Ba Tuo (in sanscrito Bodhiruchi, ma anche conosciuto come Fo Tuo o Fo Tche). Egli era un monaco indiano appartenente alla corrente Buddista Hinayana (del Piccolo Veicolo) arrivato in Cina per portare e divulgare l'insegnamento Buddista. Il monastero però prende il nome di Shaolin solo successivamente, durante la Dinastia Tang (618-907). Venne costruito in una posizione estremamente strategica e unica nella contea di Tung Feng, provincia di Henan, alla base dei monti Song Shan e Shao Shi, in un crocevia naturale di vie di comunicazione che sfociano sui vari passi circostanti. La versione ufficiale dei monaci Shaolin dice che già  all'inizio della sua storia nel monastero vivessero degli abili combattenti: il monaco Hui Guang (dalla tecnica leggera e volante) e il monaco Seng Chou, anche conosciuto come Zeng Zhou, (dalla tecnica potente e pesante).

Intorno al 525 la comunità  dei monaci entra in contatto con un famoso monaco indiano Bu Di Da Mo (in sanscrito Bodhidharma, anche conosciuto come Ta Mo o Duo Luo). Originario della regione di Madras o di Ceylon, era il terzo figlio del Re Sugandha e membro della casta di guerrieri chiamata Kshatriyas. Venne istruito dal maestro Prajnatra e anche in seguito ai suoi insegnamenti divenne il 28° Patriarca del Buddismo Mahayana (grande veicolo). Il monaco indiano entrò in Cina per portare il messaggio Buddista in questo grande paese, il suo peregrinare lo portò infine alle porte del monastero di Shaolin.

Secondo la leggenda egli chiese asilo ai monaci, ma sembra che non venne accettato di buon grado a causa del suo carattere chiuso e solitario. Un'altra storia narra che l'intesa tra Ta Mo e la comunità  non fu durevole a lungo, così egli si ritirò all'esterno del muro di cinta del monastero e là, lontano dagli altri monaci, nella pace e nel silenzio, si sedette di fronte a un muro all'interno di una grotta a meditare. È da qui, da queste poche notizie che moltissime leggende compaiono e tra le quali risulta impossibile vedere chiaro.

Molto probabilmente Ta Mo entrò in comunione con quello che ogni saggio dell'estremo oriente ha sempre ricercato, e se anche non è certo che egli abbia fatto o no le cose spettacolari attribuitegli, è tuttavia considerato il precursore del Buddismo Chan (dal sanscrito Dhyana, che significa meditazione senza oggetto intellettuale, che in Giappone diventerà  Zen). Nessuno può dire con certezza se Ta Mo abbia avuto molti o pochi discepoli da vivo, sappiamo però che diede il suo mantello e la sua tazza da mendicante (simboli della trasmissione della dottrina) al monaco Hui He, prima di lascaire il monastero di Shaolin.

L'impatto che Ta Mo ebbe su Shaolin non può essere negato, ma è ingenuo voler attribuire a quest'uomo le scoperte tecniche nel campo delle arti marziali. Il Kung Fu in Cina esisteva già  da molte centinaia di anni e aveva una storia ricca e importante, sicuramente non può essere stato Ta Mo ad inventare l'arte da combattimento cinese. Questo fatto è confermato anche nei "Verbali estesi dell'era Tai Ping", nei quali è scritto che i monaci Shaolin praticavano tecniche di lotta per ricrearsi in tempi antecedenti all'arrivo di Ta Mo. Molti testi invece concordano nel dire che egli abbia messo a punto, negli ultimi anni della sua vita, una serie di esercizi terapeutici destinata a tonificare il corpo (in Cina sono noti con il nome di I Chin Ching), attraverso delle stampe molto antiche si può vedere che poteva trattarsi di movimenti fisici, che mettevano l'accento sulle tecniche respiratorie.

La cosa storicamente certa è che tra il 495 e la fine della Dinasia Sui (581-618), i monaci Shaolin crearono un'arte marziale incredibilmente efficace nell'ambito del combattimento puro. La prova storica infatti arriva all'alba del 7° secolo: Li Shi Min era in competizione con il principe Zheng per diventare il nuovo imperatore cinese. La battaglia decisiva si doveva tenere vicino a Luo Yang, Li Shi Min ebbe l'idea di chiedere aiuto scritto ai monaci Shaolin e l'intervento di questi ultimi risultò decisivo per la vittoria. Li Shi Min divenne il primo imperatore della Dinastia Tang (618-907) nel 618 e prese il nome di Tai Zong. Egli ricompensò Shaolin: 13 monaci particolarmente meritevoli furono fatti nobili (i loro nomi rimasero famosi in tutta la Cina per decine e decine di anni), fu stabilito che 500 monaci potessero praticare apertamente le arti marziali, infine furono dati 36.000 ettari di terra ai monaci nei dintorni del monastero stesso. Questo dominio andrà  a coprirsi di sale, terrazzi, palazzi, torri, il tutto animato da più di 1.000 monaci novizi e 1.000 servitori. Alla testa di questa enorme gerarchia c'erano i monaci guerrieri. Shaolin fu da allora uno stato nello stato, che esercitava delle relazioni feudali con villaggi interi, passati sotto il suo dominio. Su queste basi la leggenda di Shaolin prospererà  per molti secoli e anche molto al di fuori del Henan si parlerà  della favolosa tecnica di Kung Fu dei monaci Shaolin.

 

STILE DEI CINQUE ANTENATI

Durante il periodo della Dinastia Tang (618-907), l'imperatore cinese Tau Tsung chiamò a raccolta tutti i guerrieri e i monaci esperti di Kung Fu da tutto il paese e da Shaolin, per fronteggiare una violenta invasione mongola dal nord. Nella battaglia molti difensori dell'impero cinese vennero uccisi e i sopravvissuti vennero dispersi e si stabilirono in altre zone. Molti dei monaci Shaolin non fecero ritorno, altri lasciarono i voti per vivere come persone normali nelle regioni confinanti. Inevitabilmente i pochi guerrieri e monaci rimasti nella zona, esaurirono le loro risorse tecniche e marziali, cosicché il grado di eccellenza del Kung Fu di tutta la regione, si abbassò sempre più e molto presto il Kung Fu perse la sua importanza e la sua gloria.

Durante la Dinastia Song (969-1279) il monaco Bai Yu Feng, esperto di arti marziali del tempio di Shaolin, si rese conto di questo problema e decise di fare qualcosa per riportare il Kung Fu della zona all'antica eccellenza. Egli capì che il miglior modo era quello di rintracciare e portare indietro i maggiori esperti di arti marziali della Cina. Egli li cercò in lungo e in largo attraverso tutto il paese, il suo viaggio lo portò fin nelle ragioni più remote e nei luoghi dove la maggior parte degli esperti si era stabilita dopo il ritiro dalle antiche battaglie.

Rintracciare gli esperti fu difficile, ma convincerli a tornare a Shaolin e divulgare i loro segreti fu ancora più problematico. In ogni caso Bai Yu Feng trovò cinque grandi maestri e riuscì a convincerli a tornare al tempio per insegnare il loro Kung Fu.

I cinque maestri erano esperti di: Lohan (Stile degli Immortali), Bak Hoi Pai (Stile della Gru Bianca), Hou Chuan (Stile della Scimmia), Tai Cho (Stile dell'Imperatore), Ta Mo (Insegnamenti di Ta Mo). Ogni maestro avrebbe voluto che la sua arte fosse il nucleo principale del nuovo stile, così Bai Yu Feng decise la struttura del nuovo Shaolin prendendo il meglio da ogni sistema.

Dopo un periodo di prove ed errori, test ed analisi, gli esperti alla fine riuscirono a creare un'arte che chiamarono Wu Chu Chien (lo Stile dei Cinque Antenati, conosciuto anche con i nomi Ngor Cho Kun o Ng Cho Kuen). Tale stile racchiudeva al suo interno le teorie di Yin e Yang, Cinque Elementi e Otto Trigrammi, oltre a una numerosa serie di teorie, principi di combattimento e tecniche di allenamento.

La leggenda dice che i maestri furono talmente entusiasti del nuovo sistema creato, che cominciarono subito a definirlo "la migliore arte marziale sotto il cielo". Essi erano giubilanti, ma improvvisamente apparve una donna la quale disse loro che tale stile non era ancora il migliore. Ella era conosciuta da tutti come "La Donna dal Vestito Verde" e disse che la loro millanteria avrebbe potuto distruggere lo stile. Da quel momento in poi due nuovi principi divennero parte del dogma di questa nuova arte marziale:

  • il silenzio è d'oro
  • vincere la guerra è meglio che vincere 10.000 battaglie

Inoltre questa donna aggiunse allo stile elementi di eleganza, tecniche e applicazioni molto più dolci e il Dim Mak (Colpo Mortale Ritardato), studio dei punti vitali e sensibili del corpo applicato al combattimento. La Donna dal Vestito Verde fu sempre considerata la "Sesta Antenata", ma rimase come insegnamento segreto dello stile.

 

Successivamente dal tempio Shaolin della provincia del Henan, questo stile arrivò fino al tempio Shaolin del sud della Cina (costruito tra il 627 e il 649 d.C.), situato nel Putian, provincia di Fujian, qui i monaci continuarono a studiare e migliorare tale stile. Quando la Cina fu governata dalla dinastia mongola dei Manchus, nel periodo della Dinastia Ching (1644-1911), la pratica del Kung Fu venne proibita in tutta la Cina. Ciononostante, a causa dell'asprezza e dell'inaccessibilità  della regione, lo Stile dei Cinque Antenati venne ulteriormente sviluppato e perfezionato, fino a diventare molto popolare in tutta la provincia del Fujian.

 

CENNI TECNICI DELLO STILE SHAOLIN

Lo Shaolin è uno stile tradizionale che lavora molto sulle basi tecniche del Kung Fu, che possono essere riassunte in: studio del radicamento a terra e della posizione di gambe e piedi, esercizio della velocità, della potenza, della volontà, resistenza al dolore e alla fatica, pratiche per l'equilibrio e il condizionamento di gambe e braccia per renderle resistenti a colpi e parate.

Questa arte marziale lavora molto sia con esercizi "a solo" tradizionali, con gli attrezzi, con Forme a mano nuda e con le armi, sia con esercizi di coppia come applicazioni, prestabiliti o esercizi liberi che abituano il praticante al combattimento e alla difesa personale reale.

Lo stile si basa sullo studio del movimento di cinque animali base, ognuno dei quali lavora in modo diverso sul corpo del praticante:

  • Il Drago deve nutrire lo spirito; lavora sulla respirazione e rappresenta la vivacità  e la concentrazione
  • La Tigre rinforza le ossa e sviluppa la resistenza e la combattività 
  • Il Leopardo sviluppa la forza, la potenza e la velocità 
  • Il Serpente utilizza e sviluppa la forza interiore dell'uomo (Qi o Chi) e la flessibilità 
  • La Gru rinforza i nervi, migliora i riflessi, sviluppa l'equilibrio esteriore e interiore

Con l'allenamento e l'esperienza il praticante apprenderà  come utilizzare il Chi per dare forza ad ogni suo movimento, per tale motivo lo stile è ricco di esercizi di Chi Kung Marziale (o Qi Gong in Pin Yin, traducibile come "lavoro sull'energia vitale"), che migliorano la salute e aumentano la forza e la potenza di colpi e parate.

 

CENNI TECNICI DELLO STILE DEI CINQUE ANTENATI

Lo Stile dei Cinque Antenati fonde insieme le essenze di cinque stili diversi, ciononostante ha delle peculiarità  e novità  che lo rendono originale, innovativo e unico. Vediamo dunque brevemente le caratteristiche di ognuno dei cinque stili che hanno dato origine a tale arte marziale.

Stile della Gru Bianca

In questo stile si utilizzano le mani come fossero le ali di una gru; per parare, bloccare, attaccare e colpire si usa l'essenza, la velocità  e le capacità  di una gru. Le gambe dei praticanti di questo stile sono molto forti, veloci e agili, in grado di colpire e saltare in modo fulmineo. Le sue combinazioni dure e morbide sono in grado di deviare ogni attacco potente; ogni tecnica dura delle mani ne comprende tre morbide.

Stile dell'Imperatore

Questo stile ha una difesa impenetrabile, sfrutta il principio della "linea centrale" ed ha tecniche di chiusura che impediscono qualsiasi tipo di evasione, anche i suoi calci sono in grado di seguire e chiudere ogni angolo di ritirata o di attacco. Questa arte marziale lavora sul principio delle "braccia pesanti", in questo modo si è in grado di distruggere e far crollare su se stessa qualsiasi tipo di difesa. Utilizza in modo abile la parata e l'attacco effettuandoli contemporaneamente, in modo tale da penetrare anche le difese più accorte.

Stile della Scimmia

Questo stile è molto dolce, agisce con astuzia e strategia ed è molto efficace nelle sue manovre evasive. Utilizza un movimento di gambe molto agile ed è in grado di dare colpi e calci fulminanti. Questa arte marziale eccelle nell'abilità  di ingannare l'avversario sia nell'attacco che nella difesa, utilizza saggiamente i velocissimi cambi di posizione tra alto a basso e viceversa. Se usata bene è un'arte da combattimento letale.

Stile degli Immortali

Il Lohan rende il corpo forte e in grado di resistere ai colpi degli avversari, infatti sviluppa una struttura corporea solida e invincibile, in grado di resistere anche se colpita con grande forza. Questo non significa avere un corpo pesante e rigido dal punto di vista muscolare, il sostegno della forza di questo corpo è il Chi, l'energia interna, la forza della vita che pervade ogni nervo, tendine, vaso sanguigno o meridiano del corpo umano. Questo stile utilizza delle tecniche di attacco selvagge e feroci che spaventano qualsiasi avversario, per tale motivo, quando si utilizza questo sistema, il combattimento finisce molto in fretta.

Insegnamenti di Ta Mo

Studia e sviluppa tecniche di respirazione e Chi Kung in modo tale da rinforzare il corpo, mantenerlo in salute e recuperare in fretta le forze quando si è in affanno. Un allenamento marziale che non prevede tecniche di recupero appropriate, finisce per indebolire progressivamente il corpo e renderlo sempre meno forte. Per questo motivo è importante lavorare anche sugli aspetti interni del Kung Fu. Inoltre l'arte marziale non deve rendere il praticante violento e prepotente, per questo motivo è molto importante il messaggio spirituale che Ta Mo portò nel monastero di Shaolin.


Per quanto riguarda la creazione dello Stile dei Cinque Antenati, Bai Yu Feng decise quanto segue:

  • Per quanto riguarda i colpi con le mani, si sarebbero usate le tecniche della Gru Bianca
  • I movimenti dei piedi avrebbero seguito i principi e le tecniche della Scimmia
  • Per quanto riguarda la precisione e l'accuratezza della struttura del corpo e delle mani, sarebbe stato usato lo Stile dell'Imperatore
  • Le tecniche di respirazione e meditazione avrebbero seguito le regole di Ta Mo
  • Il potere interno e la ferocia sarebbero state quelle del Lohan

Inoltre lo stile avrebbe seguito i principi di "duro e morbido", la teoria dei cinque elementi, il principio della "linea centrale", la teoria degli otto trigrammi, la tecnica della "camicia di ferro", il Chi Kung e il Dim Mak.

Questo stile è ricco di Forme, allenamenti "a solo" e di coppia, è molto efficace in combattimento e nella difesa personale, lavora molto bene sia sul combattimento a distanza che su quello corpo a corpo e a terra.

Lo Stile dei Cinque Antenati lavora anche in modo specifico sul Chee Sao (mani appiccicose), Tui Shou (spingere con le mani) e Qinna. Lo stile risulta essere un'arte marziale completa e anche una perfetta tecnica di difesa personale.

 

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